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Via degli acquedotti da Lucca a Pisa

Lucca

Toscana

Un trekking in Toscana lungo la Via degli Acquedotti, da Lucca a Pisa, tra architettura storica, boschi e panorami sui Monti Pisani. Il percorso parte dal Duomo di Lucca, segue il suggestivo Acquedotto Nottolini, attraversa il verde paesaggio del Monte Pisano e scende verso Asciano, dove si incontra l’Acquedotto Mediceo prima dell’arrivo a Pisa, in Piazza dei Miracoli.
Un itinerario lungo e affascinante, di 27,5 km con 768 metri di dislivello, perfetto per chi cerca una camminata impegnativa ma ricca di storia, natura e scorci memorabili.

Dati tecnici della gita

Dove

Partenza da

Tipologia

Ad anello

Lunghezza

Lucca

Lucca, viale 55100, Viale Camillo Benso Cavour, 15, 55100 Lucca LU, Italia

Trekking

No

Km

Andata e ritorno

Dislivello

Quota max

Durata

Difficoltà

Bambini

Rifugio

No

metri

768
609

metri

7

ore

Medio

No

No

Profilo altimetrico del percorso

Descrizione della gita

La Via degli Acquedotti è uno dei trekking più affascinanti della Toscana: un cammino che collega due città d’arte straordinarie, Lucca e Pisa, attraversando un territorio dove la storia dell’ingegneria idraulica incontra il paesaggio verde e ondulato del Monte Pisano.

Il percorso misura circa 27,5 km e presenta un dislivello positivo di 768 metri. Non è quindi una semplice passeggiata urbana, ma un trekking vero, lungo e fisicamente impegnativo, che alterna tratti pianeggianti, sentieri nel bosco, salite costanti e discese verso la pianura pisana. La partenza dal Duomo di Lucca e l’arrivo in Piazza dei Miracoli, davanti alla Torre Pendente, rendono questo itinerario ancora più speciale: si cammina da una città simbolo della Toscana a un’altra, passando però per un ambiente sorprendentemente naturale e silenzioso.

La prima parte del cammino segue il tracciato dell’Acquedotto Nottolini, una delle opere più riconoscibili nei dintorni di Lucca. Fu progettato dall’architetto Lorenzo Nottolini nell’Ottocento, durante il periodo del Ducato di Lucca, per portare acqua pulita dalle sorgenti della zona sud della città fino al centro urbano. La sua lunga fila di arcate in mattoni accompagna il camminatore per diversi chilometri, creando una prospettiva scenografica e quasi monumentale. È un tratto facile, pianeggiante e molto suggestivo, ma anche ben esposto al sole: nelle giornate calde conviene partire presto e portare acqua a sufficienza.

Dopo i primi chilometri, il paesaggio cambia. Si lascia progressivamente la pianura e si entra nel cuore del Monte Pisano, il rilievo che separa Lucca da Pisa. Qui il trekking diventa più naturale e selvatico: i sentieri salgono tra boschi, muretti a secco, uliveti, castagneti e scorci aperti sulla campagna toscana. Il verde domina la scena, con quel paesaggio morbido e luminoso tipico della Toscana interna, dove i profili delle colline si alternano a piccoli borghi, vallate e tratti ombreggiati. La zona del Monte Faeta, nei pressi di Campo delle Croce, rappresenta uno dei punti più alti e panoramici dell’itinerario.

Il Monte Pisano è un territorio spesso sottovalutato, ma perfetto per chi ama camminare: non ha le quote alpine, ma offre un ambiente vario, con sentieri continui, vegetazione mediterranea, boschi freschi e viste che nelle giornate limpide possono aprirsi verso la pianura, il mare e le città circostanti. È proprio questo contrasto a rendere bella la Via degli Acquedotti: si parte da un centro storico, si cammina accanto a un’opera monumentale, si attraversa un tratto montano vero e infine si rientra lentamente verso un’altra grande città d’arte.

Nella discesa verso Pisa si raggiunge la zona di Asciano, dove entra in scena il secondo grande protagonista storico del percorso: l’Acquedotto Mediceo. Questa opera fu voluta dai Medici tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento per rifornire Pisa con l’acqua proveniente dalle sorgenti del Monte Pisano. Anche qui le arcate accompagnano il cammino e raccontano un’epoca in cui l’acqua non era solo una risorsa, ma anche un segno di potere, organizzazione e capacità tecnica. Dopo l’Acquedotto Nottolini di Lucca, incontrare quello Mediceo di Pisa dà al trekking un senso di continuità storica: due città, due acquedotti, due modi diversi di leggere il rapporto tra uomo, territorio e acqua.

L’arrivo a Pisa è il finale perfetto. Dopo tanti chilometri di sentieri, boschi e strade bianche, entrare in città e raggiungere Piazza dei Miracoli regala una sensazione particolare: la fatica del cammino si chiude davanti a uno dei luoghi più celebri d’Italia. La Torre Pendente, il Duomo e il Battistero diventano non solo una meta turistica, ma il punto d’arrivo conquistato passo dopo passo.

La Via degli Acquedotti da Lucca a Pisa è quindi un trekking consigliato a chi ha già un minimo di allenamento e cerca un itinerario giornaliero lungo, vario e ricco di contenuti. Non è difficile dal punto di vista tecnico, ma la distanza richiede attenzione, gestione delle energie e una buona organizzazione. I punti acqua sono presenti nei primi chilometri e poi nella zona di Asciano, dopo la discesa, ma nel tratto centrale sui Monti Pisani è meglio essere autonomi.

Un cammino perfetto per chi ama unire trekking, storia, natura e città d’arte, attraversando uno dei paesaggi più belli e autentici della Toscana. Zaino in spalla, si parte da Lucca e si arriva a Pisa seguendo il filo dell’acqua, della memoria e dei sentieri.

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Consigli utili

Per questo trekking sono consigliate, anzi quasi obbligatorie, scarpe da trekking: dopo il tratto iniziale pianeggiante lungo l’Acquedotto Nottolini, il percorso sale in modo costante sui Monti Pisani, alternando sentieri, carrarecce e tratti nel bosco.
La distanza è importante, 27,5 km con 768 metri di dislivello, quindi serve un minimo di allenamento e una buona gestione delle energie durante la giornata.
I punti acqua non sono molti: meglio partire con almeno 2 litri nello zaino, anche di più nelle stagioni calde o nelle giornate molto soleggiate.
Lucca e Pisa sono entrambe facilmente raggiungibili in treno da molte città italiane, e anche lo spostamento regionale tra le due città è rapido e comodo.
Vale la pena fermarsi almeno un giorno a Lucca, tra le mura rinascimentali, il Duomo di San Martino, Piazza dell’Anfiteatro e la Torre Guinigi.
Anche Pisa merita una visita oltre l’arrivo in Piazza dei Miracoli, con la Torre Pendente, il Duomo, il Battistero, il centro storico e i Lungarni.

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