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23 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Trekking all’Abbazia di San Pietro al Monte da Civate

    Ci sono luoghi in Lombardia che sembrano sospesi nel tempo. L’ Abbazia di San Pietro al Monte , sopra Civate, è uno di questi. Ci si arriva camminando, passo dopo passo, lasciandosi alle spalle il paese e salendo lungo un sentiero che in poco più di un’ora regala silenzio, bosco e viste sempre più ampie sul lago di Annone. La partenza è da Civate , in provincia di Lecco. Il percorso è ben segnalato e non presenta difficoltà tecniche, ma richiede un minimo di allenamento: il dislivello è di circa 400 metri. È un trekking facile, adatto a chi è abituato a camminare in salita con continuità, perfetto anche come gita fuori porta di mezza giornata. Il sentiero si sviluppa inizialmente su strada acciottolata e poi nel bosco, alternando tratti più ripidi a tratti più dolci. Man mano che si sale, il panorama si apre sulla Brianza e sulle acque del lago, con scorci che meritano una sosta. Quando si arriva all’abbazia, la sensazione è quella di aver raggiunto un luogo speciale. L’origine del complesso risale all’XI secolo, anche se la tradizione lega il sito a epoche ancora più antiche. L’edificio romanico, isolato e immerso nel verde, conserva affreschi di grande valore e un’atmosfera che racconta secoli di storia e spiritualità. Uno degli angoli che preferisco è il grande prato che si apre davanti all’abbazia. Da qui lo sguardo scende verso il lago: è il posto ideale per una pausa, per stendere una coperta e godersi un picnic con vista. Nelle giornate limpide la luce rende tutto ancora più suggestivo. Per chi ha ancora energie, il trekking può continuare. Dall’abbazia si può proseguire verso il Monte Cornizzolo , aggiungendo circa altri 400 metri di dislivello. La salita diventa più impegnativa, ma la ricompensa è una vista a 360 gradi che spazia dal Lago di Como fino alla pianura. È un’estensione perfetta per trasformare una gita facile in un’escursione più completa. Dal punto di vista pratico: Dislivello fino all’abbazia: circa 400 m Tempo di salita: 1 – 1,30 h Percorso: sentiero ben segnato Ideale: primavera, autunno e giornate limpide d’inverno Consiglio scarpe da trekking con buona suola, acqua a sufficienza e, se volete fermarvi sul prato, qualcosa per sedervi comodamente. Questa è una di quelle escursioni che uniscono natura, storia e panorama senza richiedere grandi spostamenti o organizzazioni complesse. È la dimostrazione che anche in Lombardia, a pochi chilometri da casa, esistono luoghi capaci di farci sentire in viaggio. Zaino in spalla, si parte da Civate. Il resto lo fa il sentiero. Se stai cercando altre gite facili in Lombardia , trovi una selezione completa nella pagina dedicata.

  • Ero partito da solo… cammino di Santiago

    Erano 3 anni che rimandavo la partenza per il cammino di Santiago a causa del lavoro nel 2019, del virus nel 2020 e della paura del virus nel 2021; il 2022 doveva essere per forza l'anno buono. Io volevo farlo tutto il cammino francese, volevo far fatica, partire dai Pirenei e macinare 800 km sentendoli scorrere nelle mie gambe ma soprattutto ero pronto a farlo da solo. Ero pronto ad affrontare con le mie forze le difficoltà del cammino che sono anche la parte più bella e parte fondamentale della crescita personale che ti regala questa esperienza. Anche questa volta, come capita a tutti direi, dovevo confrontarmi con le esigenze lavorative e il sogno di attraversare la Spagna per affrontare i miei mulini a vento si è spento sul nascere. Come un Don Chisciotte senza cavallo ho dovuto accettare che l'unico Ronzinante possibile fosse un Boeing 737 di Ryanair diretto a Madrid. Facciamo un passo indietro. Superato lo shock di non poter percorrere tutto il cammino dovevo decidere quale tratto fare negli 8 giorni di ferie disponibili. Logisticamente era complicato partire dai Pirenei, camminare 5 giorni e spostarmi nella città più vicina per prendere un volo di ritorno e poi dopo tre anni che aspettavo di raggiungere Santiago de Compostela, volevo arrivarci ! Decido con un po' di dispiacere di fare l'ultimo tratto da Sarria, gli ultimi 115 km, più turistici e affollati ma il tempo a disposizione era quello. Prenoto andata e ritorno da Santiago, da Santiago c'è poi un autobus che porta a Sarria ma dopo un mese ci ripenso. Che senso ha partire da dove vuoi arrivare? La settimana prima della partenza mi prende malissimo. Non volevo più partire. Il dispiacere di non fare tutto il cammino francese mi aveva tolto l'emozione della partenza, non avevo più lo stesso stimolo o meglio: lo stimolo era lo stesso di un viaggio in un villaggio a Sharm el-Sheikh. Niente più avventura, nessun ronzinante, nessun mulino a vento. Cambio il volo su Madrid e trovo un treno per Sarria pagandolo uno sproposito a 3 giorni dal via. Mia mamma e i miei amici mi avevano convinto a partire. Sono partito da solo ma il cammino mi riserverà tante sorprese... La partenza:

  • Il paese fantasma di Consonno

    Avevo sentito parlare del paese di Consonno qualche anno fa durante un servizio a margine del TG regionale della Lombardia ma non ero attento, c'era solo la tv accesa e al di la di qualche immagine non mi ero particolarmente interessato. Un giorno mia zia, pro zia in realtà, parlando con mia mamma ha tirato fuori l'argomento " balera " e ricordando i bei tempi ha citato Consonno descrivendolo come la meta più cool dove andare a ballare con gli amici. Così dopo aver ascoltato delle notti brave della zia sono andato a cercare informazioni e in tempo zero ho deciso che visitare il villaggio divertimenti più gettonato tra gli anni 60 e 70. Ormai Consonno è un paese fantasma pieno di edifici pericolanti e meta di gite della domenica in stile avventura. Dei ristoranti, dei negozi e delle belle feste è rimasto solo lo scheletro e la fama ma la storia del luogo è interessante e anche la gita lo è, il luogo d'altronde è veramente particolare. La storia di Consonno Il paese di Consonno esisteva da centinaia di anni sulle alture sopra il comune di Olginate vicino a Lecco quando tra gli anni '50 e '60 il conte Bagno decise di costruire un villaggio divertimenti per la borghesia lombarda, Per farlo dovette letteralmente acquistare tutta Consonno e mandar via i suoi abitanti, oggi del vecchio paese rimane solo la chiesa. I lavori richiesero qualche anno e incontrarono subito delle difficoltà legate al terreno che tendeva a franare, sia per la tipologia che per il peso del cemento usato per costruire la strada. I problemi con le frane si ripresentarono più volte durante la vita del villaggio. Vennero costruiti vari edifici tra ristoranti, bar, un viale pieno di negozi e la balera, centro dei divertimenti di tutta Consonno. L'edificio più iconico è sicuramente il minareto che svetta ancora oggi sopra l'edificio principale. Visitare Consonno Se vi ha incuriosito questo luogo e volete andare a visitarlo anche voi vi invito a visitare la pagina della gita dove troverete tutte le informazioni utili: Se stai cercando altre gite facili in Lombardia , trovi una selezione completa nella pagina dedicata.

  • Trekking sulla Grigna settentrionale

    Descrizione della gita al rifugio Bogani La Grigna settentrionale è una delle montagne più imponenti e affascinanti della zona del lago di Como, situata nella provincia di Lecco. Questo massiccio montuoso offre numerose opportunità per il trekking, ma una delle escursioni più famose e panoramiche è senz'altro quella che conduce dal parcheggio della Ganda, passo Cainallo, al rifugio Bogani e la bocchetta di Piancaformia. Il trekking ad anello ha una difficoltà media e richiede circa 5-6 ore per essere completato, con un dislivello di circa 600 metri. Si tratta di un percorso che attraversa panorami spettacolari e affronta alcuni tratti esposti, quindi è consigliato ai camminatori con un minimo di esperienza e attenzione ai propri limiti. Partendo dal parcheggio della Ganda, si segue un sentiero ben segnalato che attraversa una fitta vegetazione di faggio e larice. Dopo circa un'ora e mezza di cammino, si raggiunge il rifugio Bogani, dove è possibile rifocillarsi con una gustosa polenta o altri piatti tipici della cucina locale. Il rifugio offre anche la possibilità di pernottamento per chi volesse prolungare la propria escursione. Dopo la pausa pranzo, si prosegue per circa 30 minuti lungo un sentiero che sale gradualmente verso la bocchetta di Piancaformia, situata a 1800 metri di altitudine. Da qui si può godere di una vista spettacolare sul lago di Como e sulle vette circostanti, come il Resegone e il monte Legnone. La discesa verso il versante opposto rispetto al rifugio Bogani offre un altro panorama mozzafiato, con numerosi punti panoramici che permettono di ammirare il paesaggio. Uno dei luoghi più suggestivi dell'intera escursione è senza dubbio la Porta di Prada, una formazione rocciosa imponente che è diventata un simbolo della Grigna settentrionale. In conclusione, il trekking ad anello sulla Grigna settentrionale è un'escursione mediamente impegnativa ma molto gratificante, che permette di scoprire le bellezze naturali della zona del lago di Como e di apprezzare la maestosità di una delle montagne più alte della Lombardia. Il consiglio è di affrontare questo percorso con un minimo di preparazione fisica e di attenzione ai propri limiti, ma la ricompensa sarà senz'altro all'altezza della fatica.

  • Il cammino di Oropa

    Il cammino di Oropa è un percorso di trekking in Piemonte nato del 2012 con lo scopo di promuovere il territorio nella provincia di Biella e dare visibilità a luoghi e borghi storici unendoli ad un tipo di turismo lento, attento al territorio e alla natura. Si parte da Santhià in provincia di Vercelli e si arriva al santuario di Oropa, un santuario centenario abbracciato dalle montagne. Si parte attraversando i campi coltivati della provincia Biellese tra campi di pannocchie e cascine per arrivare al castello di Roppolo che dall'alto domina il lago di Viverone, luogo di villeggiatura molto conosciuto in Piemonte. Nella seconda tappa si attraversano i boschi della serra morenica di Ivrea e Biella e il percorso si fa ancora più interessante con visita alla comunità religiosa di Bose e lunghi tratti di sentiero immersi nella natura. La terza e la quarta tappa sono quelle più selvagge dove si percepisce di essere in montagna perchè i dislivelli e le pendenze si fanno più marcate, si vedono le alpi biellesi e l'avvicinarsi del santuario. Nelle ultime due tappe il bosco è protagonista e si interpone a tratti lungo pendii erbosi e con un pò di fortuna, passo felpato e silenzio è possibile incontrare qualche capriolo... vi dico solo che è presente in uno dei video. Come tutti i cammini le tappe del percorso possono variare in base al camminatore ma ufficialmente le tappe del cammino di Oropa sono 4: Santhià-Roppolo Roppolo-Sala Biellese Sala Biellese-Santuario di Graglia Graglia-Santuario di Oropa 1800 metri di dislivello totale e 65 km divisi equamente tra le tappe. Avrei voluto percorrere questo cammino nel 2020 ma per ovvi motivi ho dovuto rimandare e finalmente ad agosto mi sono ritagliato 5 giorni e sono partito alla volta di Santhià in provincia di Vercelli, partenza ufficiale del cammino di Oropa. La descrizione delle tappe la lascio ai video che ho girato e che trovate qui sotto, ci tengo invece a descrivere in breve la parte organizzativa e qualche punto di interesse che rendono questo percorso un cammino bello, facile e appagante. Il cammino di Oropa è promosso dall'associazione movimento lento con sede a Roppolo che ha curato l'itinerario, la promozione e che si occupa della segnaletica lungo il tragitto oltra ad offrire se richiesto assistenza per la prenotazione dei B&B/ostelli/camping per la notte. Ho deciso un pò all'ultimo e ho quindi deciso di affidarmi all'associazione movimento lento per la prenotazione dei pernottamenti e mi sono trovato benissimo, nel giro di due giorni ho ricevuto il preventivo e prenotato. Il servizio di prenotazione richiede l'iscrizione all'associazione del costo di €20 che comprende anche il rilascio della credenziale del cammino e dei buoni sconto per mangiare nei ristoranti convenzionati. Il servizio è stato ottimo e l'iscrizione a movimento lento è stato un bel modo per sostenere questo cammino e la valorizzazione del territorio attraverso un concetto di turismo rispettoso dell'ambiente e attento allo sviluppo economico di territori esclusi dai grandi flussi. Credenziale e testimonium Arrivato a Santhià in treno mi sono fermato all'ostello dove i volontari mi hanno dato informazioni sul percorso e consegnato la credenziale dove poter apporre i timbri da consegnare al santuario di Oropa e ritirare il certificato del pellegrinaggio. Le 4 tappe del cammino di Oropa Prima tappa da Santhià a Roppolo 16 km e 250 metri di dislivello Seconda tappa da Roppolo a Sala Biellese 16 km e 400 metri di dislivello Terza tappa da Sala Biellese al santuario di Graglia 16 km e 500 metri di dislivello Quarta tappa da Graglia al santuario di Oropa 16 km e 700 metri di dislivello Le tracce GPS del cammino di Oropa Tutte le tracce GPS delle gite le trovate sul mio profilo all'interno di Wikiloc, un sito e un'applicazione dove trovare migliaia di percorsi di trekking, tra cui quelli da me proposti, ecco il link di collegamento al sito: clicca sul logo a sinista La guida ufficiale del cammino di Oropa Per approfondire: Associazione Movimento lento Il santuario di Oropa Vi ricordo che potete scrivermi inviando una mail dalla sezione contatti del sito, oppure scrivere su Instagram all'account Luca_peregrino o ancora sulla pagina Facebook Peregrino.it. Buone gite a tutti!

  • Emozioni in cammino, novità in arrivo...

    Ciao, se stai tornando sul sito allora un pò mi conosci, se è la prima volta che capiti su Peregrino.it allora mi presento in breve. Mi chiamo Luca e nel 2018 ho scoperto che mi piace camminare o meglio, ho scoperto che camminare sistema le cose e svuota la mente da pensieri negativi e aiuta il cervello ad uscire dai labirinti che ti tengono chiuso e bloccato. Camminare migliora la vita? Direi di si, ti rende più sicuro e consapevole delle tue possibilità, ti sprona ad andare oltre il confine di casa, ti mette di fronte a sfide che permettono di imparare, ti dà la possibilità di ampliare le tue conoscenze e infine, fa bene alla salute. Nel 2019 è nato il canale YouTube di Luca Peregrino in cui ho iniziato a pubblicare i video dei trekking e delle gite; dimenticavo di dirti che che ho la montana nel cuore e molte delle mie gite sono dei trekking in montagna. Ho iniziato a girare video per divertimento e il canale è arrivato come luogo dove raccogliere e rivivere le mie gite. Nel 2020 è nato il sito che insieme al canale YouTube ha la finalità di creare una piccola community di camminatori e che man mano che le gite e le esperienze si sono accumulate è diventato un portale dove chi ha voglia di camminare può trovare percorsi, sentieri, trekking e cammini da percorrere trovando tutte le informazioni utili. Ho una richiesta da farti che mi aiuterebbe a creare la comunità di camminatori che ho in mente e no, non chiedo soldi, il sito è tutto gratuito. Ti chiedo di iscriverti alla newsletter per tenerti aggiornato su tutte le novità e per commentare i post del blog. Iscriviti anche al canale YouTube per venire in gita con me e farti un'idea dei percorsi in modo da scegliere il più adatto a te o semplicemente per vivere un'esperienza e fare un viaggio attraverso i video. Come rimanere in contatto: Pagina Facebook Peregrino.it Instagram: luca_peregrino Canale YouTube, scrivimi nei commenti Sezione contatti del sito internet Novità del sito e del canale YouTube Luca Peregrino Nei prossimi mesi nuove gite e nuove esperienze arriveranno sul sito e sul canale YouTube, si tratta di due cammini a cui tengo molto e che rimando dal 2019. Il cammino di Oropa, un trekking di 65 km in quattro tappe che partendo da Santhià in provincia di Vercelli porta al santuario di Oropa sotto le prealpi biellesi. Il mio primo trekking in Piemonte che ho fatto ad agosto 2022 e che devo dire mi ha stupito e che consiglio tantissimo; né parlerò meglio nella pagina del sito dedicata ma in termini di organizzazione, di bellezza del paesaggio e di emozioni questo cammino è proprio una bella meta per chi si vuole approcciare al turismo lento con percorsi di più giorni. Il secondo cammino che non vedo l'ora di condividere con voi è il cammino di Santiago. Finalmente sono riuscito a partire ma purtroppo non ho potuto farlo tutto, ho percorso gli ultimi 115 km del cammino francese partendo da Sarria. Sono partito il 2 settembre 2022 da solo ma non ero convintissimo, fino a 5 giorni prima avevo deciso di stare a casa ma fortunatamente in tanti mi hanno detto che avrei fatto una boiata a non andare, ed era vero. Sono partito ed ero convinto di voler camminare da solo, certo ero pronto a condividere con gli altri camminatori ma volevo utilizzare i cinque giorni in Galizia per rilassarmi in solitudine e affrontare le difficoltà con le mie mani e la mia testa e invece... E invece la mia solitudine è durata 1 giorno. Sono partito da solo convinto di fare un semplice trekking e sono arrivato a Santiago piangendo abbracciato a due fratelli conosciuti sul cammino. Non mancheranno poi altre gite ed esperienze per arricchire gli itinerari che spero vorrete percorrere anche voi un giorno. Mi raccomando, scrivetemi per darmi consigli su come migliorare il sito, i video o se avete bisogno di chiarimenti su una gita che avete trovato nel sito. Buone gite a tutti, allacciate bene le stringhe e divertitevi! Novità Iniziamo da questo percorso in 3 tappe che si trova in Lombardia: La ciclabile dell'Adda da Trezzo sull'Adda a Lecco

  • Santiago sto arrivando

    Il primo tentativo risale al 2019, avevo già il volo e i treni ma poi l’agenzia per cui lavoravo ha perso l’appalto e io ho perdo le ferie. Niente paura dico: l’anno prossimo raggiungerò Santiago…anno 2020, meglio tacere. arriviamo al 2021 in cui decido che infilarmi in un dormitorio insieme ad altri 10 sconosciuti non è pandemicamente sensato; arriviamo ad oggi. È il 2 settembre 2022 e nonostante abbia dovuto rinunciato per motivi di tempo a percorrere tutti gli 800 km del cammino di Santiago, finalmente sto partendo: sto scrivendo in attesa dell’imbarco. Non so perché ma nei giorni scorsi sono stato preso dall’ansia e mille paure mi hanno assalito: riuscirò a trovare da dormire? Riuscirò a trovare da mangiare o soffrirò di stenti? Paure immotivate visto che camminerò solo per gli ultimi 115 km del cammino francese, i chilometri più frequentati visto che danno diritto alla Compostela se si presentano un numero adeguato di timbri. Alla fine ho deciso di farmi guidare dallo spirito del cammino e a parte la guida che ho portato non ho cercato informazioni sugli ostelli per la sera o su paesini tra le varie tappe dove potermi fermare e mangiare a metà giornata, mi porto dietro del cibo di emergenza e quel che sarà sarà, se va storto qualcosa potrebbe essere l’occasione per far scendere la pancia. Sono le 5 del mattino a Bergamo e il mio aereo mi aspetta, un Boeing 737 Max a cui Ryanair ha falsificato il nome dopo che a causa di 2 incidenti le autorità di tutto il mondo lo hanno messo a terra per 3 anni; ci vuole fiducia! Ho dormito per terra in aereoporto e ho preso freddo, sono stanco e poco in forma e consapevole che lo zaino che all’imbarco pesava 10 kg arriverà a 13 con l’acqua, ma comunque parto contento e pieno di fiducia che sarà una cammino che non scorderò mai. Penso che arriverà una serie di video del cammino di Santiago e piccolo spoiler a voi che seguite il blog, entro dicembre usciranno i video del cammino di Oropa da Santhià (Vercelli) al Santuario di Oropa (Biella) Buon cammino…a me!

  • La miniera del Gaffione di Schilipario e la val di Scalve

    La val di Scalve è una valle in provincia di Bergamo e dista poco meno di due ore da Milano; questa valle offre numerose opportunità di fare belle gite giornaliere sia in estate che in inverno. Siamo ad agosto e sono stato invitato da alcuni amici a visitare la miniera del Gaffione che si trova a Schilipario, uno dei principali paesi della valle. E' la seconda volta che visito la val di Scalve e il suo meraviglioso paesaggio montano, un paio di anni fa sono stato a visitare la diga del Gleno o meglio, quello che ne rimane dopo il crollo; più avanti vi metterò alcuni link per altre gite, ma ora torniamo alle miniere. Sembra che in val di Scalve l'attività mineraria risalga addirittura al tempo dei romani ma in assenza di prove si fa risalire l'avvio dell'attività estrattiva intorno al 1100, periodo del quale sono stati recuperati alcuni cartigli relativi alle concessioni estrattive che da quel momento in avanti avrebbero guidato lo sviluppo delle miniere sotto i diversi domini tra cui quello della serenissima. Cosa si estraeva dalla miniera del Gaffione? L'attività estrattiva iniziò con la scoperta di minerali contenenti ferro ritrovati a quote molto alte e lo sviluppo delle miniere partì proprio dall'escavazione in quota che però era resa difficile dal territorio impervio, dalle temperature e dal fatto che i tunnel verticali creati si riempivano d'acqua che era difficile fa defluire dai pozzi verticali. Avendo individuato la vena di ferro inclinata a 45° si decise successivamente di spostare la creazione dei tunnel a quote inferiori e di praticare tunnel orizzontali che avrebbero impedito che si riempissero di acqua ad ogni temporale o scioglimento della neve.. La visita alla miniera del Gaffione La visita alla miniera avviene esclusivamente con guida e dura poco più di 1 ora. L'ingresso nella miniera avviene tramite un trenino che ci accompagnerà per i primi 200 metro fino a raggiungere i tunnel principali. Da qui si proseguirà a piedi all'esplorazione dei vari ambienti della miniera guidati da personale esperto che fornirà tutte le spiegazioni sulla conformazione delle rocce, sulla vita in miniera e sulla storia dell'attività estrattiva in val di Scalve. Attraversare i tunnel stando attenti a non picchiare la testa e con la luce soffusa delle lampade è di per sè un'avventura ma la meraviglia si ha quando si entra in ampi vuoti scavati nella roccia, grotte artificiali di dimensioni impressionanti che si sono formate in seguito alla rimozione del ferro. La temperatura all'interno della miniera è inferiore ai 10 gradi e il rumore dell'acqua che gocciola o che scorre in veri e propri fiumi sotterranei ci accompagna durante tutta la gita. Scendendo alcune ripide rampe di scale si arriva nel cuore della montagna; in realtà siamo solo all'inizio dei 60 km di gallerie che troviamo in valle ma la visita risulta davvero completa e piacevole con la mostra fotografica sotterranea che mostra i volti degli operai e di momenti di lavoro della miniera. La visita si conclude ad una quota più bassa rispetto alla partenza e una volta usciti si percorre un breve sentiero nel bosco per tornare al punto di partenza e all'auto. La visita costa 10€ e include il casco protettivo e la guida, La prenotazione è obbligatoria TUTTE LE INFORMAZIONI (link) ALTRE COSE DA VEDERE IN VAL DI SCALVE clicca sul link Trekking alla diga del Gleno da Bueggio La panchina gigante di Schilipario

  • Top 5 trekking da fare in estate in Lombardia

    Fa un caldo assurdo e non piove da troppo tempo e il 21 giugno è passato: questo vuol dire che il cambiamento climatico esiste, che siamo in emergenza idrica e che l'estate è ufficialmente iniziata. No, non è un articolo che farà il pippozzo sul consumo idrico o sull'auto elettrica, era solo un'introduzione per esprimere in modo veloce la mia vicinanza a certi temi ambientali che ci riguardano tutti. L'intento di questo articolo riguarda invece la bellissima Lombardia e la passione per le camminate in montagna e in particolare volevo darvi dei suggerimenti per 5 percorsi di trekking in Lombardia che potete fare questa estate. Spesso il tempo che abbiamo da dedicare al trekking o per stare all'aria aperta si riduce ad un paio di giornate al mese ed essendo le mete possibili veramente tante, si rischia di perdere tanto tempo a decidere quale sia la migliore o quantomeno quella giusta per il prossimo giorno di pausa dal lavoro. Per facilitare la scelta ho selezionato cinque gite che ho fatto e che considero tra le mie preferite ma soprattutto che consiglio a chi sta cercando la meta per la prossima avventura sui sentieri lombardi. Vi ricordo che tutte le gite e le indicazioni sul percorso, i punti di partenza, dove posteggiare li trovate sul mio sito, dal menù ci sono diversi modi per cercare i percorsi, dal semplice elenco alla ricerca sulla mappa alle sezioni regionali. Top 5 gite in Lombardia Trekking in valle Adamè Trekking nella valle dei molini in Valsassina Trekking al rifugio Bietti Buzzi sulla Grigna settentrionale Trekking ad anello in val Ravella Trekking alle cascate del Cenghen Nel video qui in basso i 5 percorsi sono riassunti a voce e tramite immagini per facilitare la comprensione e magari la scelta; ciascuna descrizione vi porterà via solo 1 minuto. Spero vi sia utile per farvi un'idea e decidere di mettere lo zaino in spalla e partire. Buona gita!

  • Nuove gite e nuovi cammini, anteprima.

    Lo so, non scrivo molto sul blog e mi scuso per questo, però sono super attivo con i video e l'aggiornamento degli itinerari di trekking. Vi dò qualche aggiornamento. Il 2022 è iniziato da un pezzo e sebbene l'inverno comporta un rallentamento nelle escursioni, non sono stato completamente fermo. Il sito è stato aggiornato e nella sezione Trekking Lombardia trovate 3 nuovi itinerari che riguardano la Valsassina e a breve caricherò il quarto, escursioni che mi sono piaciute moltissimo e che vi invito a fare. Il pian delle Betulle da Margno La chiesa di San Calimero da Pasturo La valle dei Mulini da Cortenova Il rifugio Riva da Primaluna ( a breve ) A breve arriverà una nuova pagina nella sezione Cammini che riguarda il Sentiero del Viandante sul lago di Como, vi lascio qui sotto un video in anteprima della prima tappa da Lecco ad Abbadia Lariana; appena termino il percorso caricherò le altre tappe e creerò la pagina con tutte le informazioni per percorrere il sentiero. Ho anche creato una Pagina Facebook dove è un pochettino più comodo e veloce creare contenuti, dare informazioni e comunicare con chi mi scrive per fare due chiacchiere o per dare informazioni utili per le vostre gite. Vi lascio qui sotto il link per iscrivervi. Date un'occhio anche alla Home Page dove trovate il bottone di accesso ad una nuova sezione che vi lascio scoprire da soli e dove ho inserito 5 gite consigliate da fare per questa primavera. Vi auguro buone gite e vi invito a scrivermi per darmi suggerimenti su mete che non conosco, per farmi delle domande sulle gite he ho fatto e per altro. Potete scrivermi su Instagram, la nuova pagina Facebook, nei commenti dei video su YouTube e anche via mail (modulo di contatto in fondo alle pagine del sito). Buone gite! #Luca_Peregrino #trekking #giteinlombardia #escoafareungiro #zainoinspalla #camminarefabene #viaggiare #montagna #sentiero

  • Trekking in Valle Adamè, la valle incantata.

    Questa gita in valle Adamè era sulla mia lista dei trekking in Lombardia da ormai più di un anno e finalmente a fine agosto 2021 sono riuscito ad incastrare tutto e partire all'avventura. La valle si trova nel parco naturale dell'Adamello a 2000 metri di quota e l'unico accesso alla valle sono le famose scale dell'Adamello, un sentiero fatto di gradini di roccia che in circa 400 metri di dislivello ci porta dal parcheggio presso malga Licino fino al rifugio Lissone ad inizio valle. Siamo in provincia di Brescia nel comune di Saviore dell'adamello e la distanza da Milano, dove abito io, è di 110 km. Arrivati in valle ci si apre un mondo incantato con prati verdi, cielo azzurro e le montagne che si specchiano nelle acque bianche del torrente Poia che dal ghiacciaio scende e percorre tutta la valle. Lo considero un trekking semplice con un dislivello medio ed è fattibile per quasi tutti, con un pò di allenamento. Vi invito a vedere il video per venire in gita con me e scoprire questa valle, se volete andare anche voi, vi lascio il link alla sezione del sito dove trovate tutte le informazioni tecniche di questa gita. Se vi piacciono i video vi chiedo di supportarmi e iscrivervi al mio canale YouTube Luca Peregrino, potete farlo una volta avviato il video. Buona gita Andate in gita anche voi

  • Il sentiero geologico di Canzo

    Se sei alla ricerca di un pò di relax nel bosco, ti consiglio questa facile gita vicino a Milano. Un facile sentiero nel bosco della val Ravella ti condurrà a scoprire le origini geologiche della zona del triangolo lariano tra Como e Lecco, l'eremo di San Miro al monte e la fonte miracolosa ancora presente. Il dislivello è minimo e l'escursione non presenta difficoltà tecniche o punti esposti, è quindi perfetta anche per le famiglie e i bambini. Si cammina su sentiero comunque, niente passeggini. Il torrente Ravella, che dà il nome alla valle, ci accompagna nel primo tratto del percorso fino all'agriturismo Terz'alpe, sotto i corni di Canzo, dove è possibile fermarsi a magiare. Il ritorno al parcheggio di Canzo avviene attraverso la via delle Alpi oppure vi consiglio di imboccare il sentiero dello spirito del bosco al second'alpe e di scoprire le opere darte in legno che attraverso personaggi da fiaba ci accompagnano fino al Prim'alpe. L'anello è percorribile in entrambi i sensi. Qui sotto trovate il link a 2 gite che, una più facile, ad anello che è quella descritta in alto e l'altra, più impegnativa e non adatta ai bambini che vi porta fino all'alpe alto a 1100 metri di quota ma che inserisco in quanto passa per il sentiero dello spirito del bosco. Nelle seguenti pagine i dettagli delle escursioni con i dati altimetrici, le tracce gps e le indicazioni su come arrivare: Il sentiero Geologico di Canzo Il sentiero dell spirito del bosco fino all'alpe alto

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